lunedì 18 marzo 2013

Quale sarà il profilo del turista nei prossimi 10 anni?





traduzione e adattamento da l'Echo Touristique del 15.3.2013



Lo studio pubblicato da IHG descrive le abitudini dei consumatori e anticipa l’impatto sul settore turistico

Cosa attende i viaggiatori nei prossimi 10 anni ?  Quale sarà il suo profilo ? Quale sarà l’impatto di tali evoluzioni sul settore turismo ed in particolare sul segmento alberghiero? Tante sono le domande alle quali il rapporto pubblicato dalla catena IHG, tenta di dare delle risposte. Tale studio è denominato "L’economia delle affinità – delle esperienze in relazione al viaggio"  

Lo studio disegna tre differenti profili emergenti.

Le "nouve famiglie", con due tendenze che si contrappongono : le famiglie pluri-generazionali e i gruppi dei singoli. Negli Stati Uniti, solo il 20% è costituito da famiglie tradizioanli (un padre, una madre e dei figli), denota lo studio.

I " viaggiatori della generazione  Y ", che sono attratti dalla convivialità, amano discutere con altri viaggiatori, utilizzano i laptop e gli smartphones.

I "viaggiatori di età matura benestanti e dinamici", che cercano l’avventura a 50 anni e oltre. Questa nuova categoria di viaggiatori è la più in crescita ed a pochi problemi economici.

I "nuovi esploratori" vengono da paesi in forte crescita, non « arrivano da sentieri batturi », desiderano visitare tutti i luoghi senza perderne uno e senza spendere molto. I viaggiatori asiatici andranno a totalizzare un terzo della spesa turistica nel mondo entro il 2020. In particolare "desiderano soggiornare in alberghi che li permettono di sentirsi come a casa loro, sebbene all’estero".

 Prestazioni iper-personalizzate

Il rapporto sottolinea anche l’arrivo di tendenze contradditorie. "Certi viaggiatori desiderano avere una grande indipendenza; altri cercano delle prestazioni iper-personalizzate. La sfida per gli addetti ai lavori sarà quella di trovare un equilibro al fine di soddisfare le esigenze di questi due tipi di viaggiatori" con lo sviluppo dei servizi online e con i sistemi automatici di prenotazione, il check in hotel, la carta d’imbarco in aeroporto. Dall’altro lato, un offerta di servizi personalizzati (personale poliglotta, scelta di menu personalizzati, fino all’ultimo minuto ecc)

I viaggiatori pongono un accento più rilevante sulle Città piuttosto che sulle Nazioni

A livello destinazioni, IHG nota che i soggiorni di breve durata nelle città sono aumentati nella sola Europa del ben 14% nel 2012. "Ormai, nella loro scelta di una destinazione, i viaggiatori pongono l’accento sulle città piuttosto che sulle destinazioni". 400 città di medie dimensioni, poco conosciute, ubicate in paesi emergenti, genereranno il 40 % della crescita economica mondiale nel corso del prossimo decennio e oltre, fino a divenire vere e proprie destinazioni turistiche.

Relazione tra clienti e comunità locali

Infine, e in modo globale, lo studio stima che "ciò che conterà in futuro per i clienti, è una situazione che permetta di sviluppare relazioni con altri clienti o centri di influenza, comunità locali e strutture ricettive". In che modo l’industria turistica può sviluppare queste relazioni tra clienti e comunità locali ?  

Delle risposte da parte del turistimo responsabile e solidale o con le nuove forme di turismo partecipativo o creativo, che in effetti già esistono, ma sono ancora tutte di sviluppare meglio

Nessun commento:

Posta un commento