venerdì 30 marzo 2012

Art 18 : Resistere, Resistere, Resistere


Così affermava nel 2002 Borrelli, Procuratore Capo di Milano, affermazione presa in prestito dalla resistenza in trincea sulla linea del Piave.

Perchè e a cosa resistere?

Resistere a questo periodo di economia turbolenta che da mare calmo si trasforma in tempesta senza preavviso, da spread che vanno da 290 a 340 nel giro di poche ore, che procura devastanti e tangibili problemi a tutti, la disperazione con cui alcuni affrontano la vita di tutti i giorni, come ci raccontano in queste ore i vari telegiornali.

Resistere all'Art 18, che ancora necessita di modifiche, lasciare il tutto al buon cuore dei giudici non è praticabile,  lunedì scorso mi sono fatto "una passeggiata" a Via Lepanto a Roma, secondo piano del Tribunale Civile, dove si dibattono le cause di lavoro, da una parte ci sono tanti, forse troppi lavoratori, presi in giro, tenuti in nero ecc ecc, che con grande fatica hanno trovato bravi e coraggiosi avvocati per far valere i loro diritti in tutte le sedi, e dall'altra parte, gli avvocati delle aziende che sono un pò come "juke box" che cantano "fesserie" a seconda dei gettoni introdotti, loschi individui che accompagnano ovviamente "i vari amministratori delegati" di turno, gente senza scrupoli perchè quando si giunge in Tribunale, significa sempre che non è stata nemmeno presa in considerazione l'ipotesi conciliatoria. 

Tenete conto che da un lato  questi aspetti vanno ad impattare su persone, mentre per l'azienda la cosa è totalmente diversa, ed è vero anche che loro tendono a portarvi a mollare per "stanchezza" non lo fate, perchè sarebbe concedere una vittoria senza aver combattuto fino alla fine, comprendo le difficoltà ma "tenete duro e resistete"

Far passare un aspetto discriminatorio per un aspetto economico è roba facile, ed oltretutto il discriminatorio ha un problema fondamentale che è "personale", e quando gli aspetti giuridici hanno caratteristiche personali, sono destinati a perdurare nel tempo, a meno che la persona che vi ha mosso "causa" non vada altrove.

Per questo come dicevo questa riforma ha necessità di avere l'appoggio delle parti sociali, la forza di resistere, bisogna tener conto che non stiamo parlando di "pacchi" ma di persone, di individui che si vedono improvvisamente "lanciati" in un vortice il cui esisto è molto incerto e non è assolutamente possibile, lasciare le propri sorti nelle mani dei giudici che sono persone molto scrupolose e attente, ma sono pur sempre esseri umani

Ed è un dovere difendere le nuove generazioni che potrebbero trovare sicuramente in modo più semplice  lavoro, ma altrettanto semplice potrebbero ritrovarsi per strada NON per merito ma per motivi "meramente personali"





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